La storia

Eccoci giunti al TRAGUARDO dei 28 anni.

Si potrebbe perdere il conto, rischiando di apparire sfrontati, dei successi fin qui ottenuti, ma le 27 edizioni, questo lo si ricorda, sono state tutte storie avvincenti e per nulla monotone. Il pallone inteso come sfera dentro cui leggere una lunga storia, quella del Grandi Firme, contiene piacevoli sicurezze che anno dopo anno ravvivano le redazioni e i giornalisti. Forse perché dopo una certa età la memoria mostra i segni del tempo o forse perché con gli anni le storie si mescolano e la saggezza suggerisce di non esaltarsi troppo quando si nomina il torneo più prestigioso del giornalismo italiano è automatico inorgoglirsi. Si sorride e gioisce ogni qual volta nel corso della serata conclusiva si battono le mani ai nuovi campioni e a quella coppa alzata in aria che già lancia la nuova sfida che verrà. Intanto cominciamo con il dire che la discussione sull’effettivo anno di nascita del “Grandi Firme” è sempre viva, chi ricorda i primi incontri nel lontano 1983, ventisei anni fa pertanto, quando l’Italia era proprio un’altra: il presidente era Pertini, a palazzo Chigi prima Fanfani e poi Craxi, veniva presentata la Fiat Uno, Berlinguer confermava lo “strappo” dall’Urss, Licio Gelli evadeva dal carcere in Svizzera. Chi invece tiene ancora in mente l’idea uscita dalla redazione romana de La Stampa che progettò un torneo di calcetto riservato ai giornalisti coinvolgendo l’allora caporedattore Paolo Garimberti che si auto nominò d’autorità allenatore – capitano – giocatore. Quello era il 1986 e dopo 76 anni, riappariva la cometa di Halley, il 26 aprile esplodeva il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl,, Rita Levi Montalcini otteneva il premio Nobel per la medicina, Gheddafi lanciava 2 missili contro l’isola di Lampedusa per ritorsione, moriva in carcere Michele Sindona.

 

Tutto diverso comunque, ma qualcosa non troppo.

 

Molti di quei protagonisti sono arrivati a oggi, a questa ventiquattresima edizione, anche grazie all’idea di inserire all’interno del torneo anche un girone Over 40. Protagonisti di questi anni, i Giornalisti di tutte le maggiori testate sia sportive che economiche e grazie anche al loro valido supporto l’organizzazione si è evoluta per far rendere la manifestazione un importante appuntamento sportivo della primavera romana. Sarebbe giusto rinominarli tutti, ma ci limitiamo a ricordare chi da ideatore come Emilio Pucci, Tino Oldani, Filippo Pepe, Giovanni Scipioni non dimentica il torneo; chi tra i grandi veterani come Sandro Iacobini, Giuliano Zoppis, Piecarlo Presutti, Marino Collacciani, Franco Recanatesi, Giovanni Floris, Alberto Gentili, Emilio Piervincenzi ecc. affianca il Comitato Organizzatore della PF Eventi S.r.l., di anno in anno, aiutandolo e incitandolo ad apportare le dovute novità per il mantenimento e il miglioramento di un evento sportivo unico sul territorio nazionale. Oggi del “Grandi Firme” se ne parla tutto l’anno all’interno delle redazioni giornalistiche di agenzie stampa, di quotidiani, di radio e tv. Un coinvolgimento totale che quasi ricorda il grande calcio mercato con acquisizioni di nuovi giovani pubblicisti o cambi di squadra per innalzare il tasso tecnico e ben figurare nella prossima edizione del Torneo.