ARTICOLO "La Repubblica"

 

Eccoci di nuovo. Sinceramente ho perduto un po' il conto delle edizioni e, rischiando di apparire sfrontato, anche il conto dei titoli che noi di Repubblica abbiamo conquistato. Cinque o sei? Giuro che non lo ricordo. Forse perché a una certa età la memoria mostra i segni del tempo o forse perché con gli anni le vittorie e le sconfitte si mescolano, perdono i confini che le distanzia perché la saggezza suggerisce di non esaltarsi troppo quando si alza la coppa e di non abbattersi quando ti ritrovi lì, nel corso della serata conclusiva, a battere le mani all'avversario che quella coppa alza al posto tuo. Comunque partiamo ancora per vincere l'ennesimo titolo. Ci siamo rinforzati, e per la prima volta nella nostra storia - per dare nuove soddisfazioni ai miei giocatori - ho deciso di costruire una partnership con i simpatici e combattivi ragazzi di Metro, ai quali alcuni nostri elementi, sia pure over 40, potranno dare un valido aiuto per andare avanti nel torneo Open. Un'altra sfida, un affascinante ritorno al passato, quando il sottoscritto, insieme a Scipioni, Giannini, Signoretti, Moretti, Campitelli, Mazzitelli, Patucchi, Giannetti combattevamo con gli avversari dell'Ansa, Telemontecarlo, Gazzetta e Corriere Sport. Gente tosta, difficile da piegare. Che battaglie! Perse e vinte, certo, ma sempre condite dall'ardore della gioventù. Abbiamo perso la gioventù, ma non abbiamo smarrito l'ardore. buon torneo a tutti
 

Emilio Piervincenzi