ARTICOLO "Il Velino" |
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L’equivoco è noto: sviluppo e progresso non sono necessariamente la stessa cosa. Anzi, spesso sono l’una il contrario dell’altra. Niente di male: a patto di rendersene conto. Per capirci: l’inviato di qualche anno fa ha veramente qualcosa a che fare con quello di oggi? Oppure: quanti di noi costruiscono i loro articoli sulla verifica diretta (“sul campo” tanto per riamate agganciati al nostro “Grandi firme”) o non piuttosto sul mastodontico ma opinabile archivio universale chiamato internet? Fare una ricerca qualche anno fa voleva dire usare molto il telefono e ancora di più la suola delle scarpe. Mentre oggi in effetti il grosso del lavoro si fa comodamente (e ben più rapidamente) tuffandosi nel web dal computer della propria scrivania. La velocità prevale sull’accuratezza e sulla profondità: produrre di più e più in fretta per un lettore (o consumatore?) che a sua volta ha sempre meno tempo da dedicarci. E che predilige inevitabilmente la sintesi, spesso riduttiva e sensazionalistica, di quello che è effettivamente successo. Da qui a raccontare un solo spicchio della realtà il passo è breve. Ma a volte c’è chi purtroppo di passo ne fa un altro ancora, e ci racconta quello che vogliamo sentirci dire per non dover perdere tempo a discernere e contestualizzare. Fra un’intervista telefonica e una fatta guardando in faccia l’interlocutore, interpretando i suoi gesti e il suo tono di voce, c’è una sensibile differenza. Ma è necessario che i due interlocutori abbiano tempo e modo per incontrarsi. Ancora: quante sono le redazioni in cui il servizio esteri è fatto molto più da giovani di belle speranze inchiodati davanti ai siti delle news internazionali che da corrispondenti chiamati a fiutare il clima e le emozioni che condiscono e danno sapore ad una notizia? I fatti rimbalzano da un media all’altro e si trasformano (impercettibilmente ma anche irrimediabilmente) lungo questo percorso frenetico da pallina di flipper. E dunque torniamo al punto di partenza: produzione sempre maggiore in tempi sempre minori. Lo sviluppo in fondo è questo. Ma è anche il progresso? Io comunque queste elucubrazioni lo inviate via e-mail. Non avevo tempo né di inviare un fax, né tanto meno di venire a portare il testo scritto di persona Franco Chirico |